Correva l'anno 1789

E il 26 agosto l'Assemblea Costituente Nazionale francese approvava a Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino.
Il documento definiva i diritti individuali e collettivi come principi fondamentali e di carattere universale, cioè validi in qualsiasi luogo ed in qualsiasi momento poiché propri della natura umana.
Anche se non si faceva riferimento alle donne ed agli schiavi, va considerato come un documento precursore dei diritti umani e costituì la base di partenza per la Costituzione francese, così come di testi simili in Europa ed America Latina, ad esempio la Convenzione Europea dei Diritti Umani.
Una seconda versione, rivista ed ampliata, fu redatta nel 1793.
A questa, due anni dopo nel 1795, fece seguito la Dichiarazione dei Diritti e dei Doveri dell'Uomo e del Cittadino.
In linea generale i contenuti di questo documento furono il frutto delle speculazioni dell'Illuminismo e si opponevano alla tirannia della monarchia assoluta che regnava in tutta Europa.
Inoltre, questa dichiarazione definisce i seguenti diritti naturali ed imprescindibili dell'uomo: la libertà, la proprietà, la sicurezza, la resistenza all'oppressione e l'uguaglianza.

Purtroppo al giorno d'oggi i 17 articoli che costituiscono la base dei diritti dell'uomo vengono ancora negati in molte parti del mondo, per questo abbiamo pensato che sia bene ricordarli e dedicargli questo post.

Irene, tirocinante di Tía Tula

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