Come ebbe origine la lingua spagnola ?


Lo spagnolo è una delle lingue più parlate nel mondo ( la terza ) , e stà diventando sempre più importante, grazie al commercio, alle relazioni internazionali e al turismo.

La storia dell’origine dello spagnolo è molto affascinante e per questo credo valga la pena menzionarla, soprattutto se hai l’intenzione di iniziare a studiare questa lingua.

Per prima cosa, bisogna distinguere tre grandi periodi che sono:

•    Il medioevale o castigliano antico ( X-XV secolo )
•    Lo spagnolo mederno ( dal XVI secolo fino a XVII )
•    Il contemporaneo ( dal 1713 anno della fondazione della Real Academia fino ad oggi ).

A causa delle diverse invasioni subite, la lingua si modificò sotto l’influenza dei romani, goti, celti e arabi.
Fu solo verso la fine del secolo XV, con l’unione di Castiglia e Aragaona, che la lingua di Castiglia ( il cosidetto castigliano ) iniziò a diventare la lingua ufficiale, imponendosi sulle altre lingue e dialetti. In  seguito fu esportata fino all’America Latina, ad opera dei missionari e  dei conquistatori.

Sicuramente nella storia dello spagnolo, la Real Academia ha avuto un ruolo molto importante, in quanto autorità massima della lingua, che si occupa delle regole grammaticali fino ad arrivare alla creazione di neologismi e all’incorporazione delle parole in ambito internazionale.
Per tanto, fu nel 1713 che la grammatica spagnola venne normalizzata.

Oggi molte parole straniere stanno entrando nell’uso dello spagnolo, dovuto soprattutto alle nuove scoperte tecnologiche e scientifiche.

Già da un po’ di tempo si è aperto un gran dibattito se per l’idioma ufficiale bisogna parlare  di spagnolo o castigliano.
 Alcuni sostengono che il Castigliano è il nome proveniente della comunità linguistica della Castiglia, altri invece sostengono che il termine “spagnolo” sia più generico e che quindi inglobi il galiziano, valenzano,  catalano e il basco, ovvero le lingue delle comunità autonome. E sono proprio queste ultime, i quali sostengono sia più appropiato utilizzare il termine “castigliano” per indicare la lingua di Castiglia.

Valeria, tirocinante di Tia Tula.

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