Tutti pronti per l'Eurovision 2015

In tanti lo attendiamo con impazienza. L'Eurovision Song Contest, o semplicemente Eurovision, si terrà il prossimo sabato 23 maggio. Ma in cosa consiste? In questo articolo trovi alcune notizie interesanti, curiosità e momenti da ricordare. Inoltre abbiamo fatto una playlist con le canzoni che hanno rappresentato la Spagna per poter continuare a praticare lo spagnolo. 

Daniel Kruczynski / Wikimedia Commons
Cos'è l'Eurovision? 
L'Eurovision Song Contest è un concorso musicale televisivo in diretta che si tiene ogni anno. Ecco alcuni dati impressionanti:
Quest'anno spegne 60 candeline. Il primo concorso si tenne nel 1956 ed è il programma televisivo più antico che si continua a trasmettere nel mondo.
È il concorso musicale (nonché uno degli eventi non sportivi) più seguiti, con un numero di telespettatori internazionali che va dai 100 ai 600 milioni. Si trasmette in un gran numero di paesi, anche in quelli che non partecipano al concorso (per esempio molti dell'America latina e dell'Asia), oltre che via Internet attraverso il sito ufficiale dell'Eurovision

Nato come un festival musicale con l'intento di riunire un'Europa devastata dalle guerre, in diversi momenti è stato utilizzato come strumento politico (un esempio è la rapida incorporazione degli stati ex-jugoslavi prima che fosse terminata la guerra dei Balcani; oltre che con gli antichi sistemi di voto, i punti riflettevano relazioni di vicinanza o vincoli economici). Comunque l'Eurovision ha resistito e, sebbene in alcuni momenti si a stato accusato di essere vecchio o fuori moda, sembra che stia tornando a rinascere e che continui a svolgere la sua iniziale funzione integrativa.

Ruth Lorenzo. Albin Olsson / Wikimedia Commons
Il funzionamiento del festival è semplice: ogni paese partecipante invia un rappresentante, che sia un solista o un gruppo, che interpreta una canzone con la speranza di risultare vincitore. Non è un gioco da poco: l'artista (o gli artisti) vincitori ottengono visibilità internazionale (come nel caso di gruppi come gli ABBA e artisti come Céline Dion e Julio Iglesias) e il suo paese, che ospiterà l'edizione successiva, promozione turistica. Di solito, prima di ogni performance viene trasmesso un video che mostra le virtù del paese partecipante. Gli spettatori sono invitati a votare per qualsiasi paese eccetto che per quello in cui si trovano in quel momento (anticamente l'incaricato era un giurato nominato dalla televisione pubblica di ogni paese); Ti spieghiamo come votare in fondo all'articolo. Dopo il conteggio finale, ogni paese divide i voti in altri dieci, con i seguenti punti: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 10 e 12, che si leggono in inglese e in francese.

Che paesi partecipano?
Il cantante di Lordi.
Aura Koskinen /Wikimedia Commons
Giunti a questo punto ti starai chiedendo quali sono i paesi che partecipano. Non sono sempre gli stessi e, al contrario di quello che fa pensare il nome, non concorrono solo paesi europei. Sono stati fatti molti cambi dalla prima edizione che si tenne a Lugano (Svizzera) nel 1956 in cui parteciparono 7 paesi. Per poter partecipare, un paese deve essere membro attivo della Unione Europea di radiodiffusione (UER) e trovarsi tra il parallelo 30 nord e il meridiano 40 ovest, tenendo come riferimento il meridiano di Greenwich. Vi rientrano, tra gli altri, Marocco, Egitto, Israele, Libano e Giordania. Un'altra possibilità è offerta dal fatto di appartenere al Consiglio d'Europa, come Armenia Georgia e Azerbaigian, che si trovano fuori dal limite geografico. Limite che quest'anno viene scavalacato anche da un altro paese: l'Australia, invitata per il 60º aniversario dell'Eurovision. Al giorno d'oggi, solo cinque paesi hanno la partecipazione assicurata a tutte le edizioni: Francia, Germania, Spagna, Regno Unito e, dal 2010, anche l'Italia. Sono tanti i paesi interessati a far parte del festival che oggi è necessario tenere due semifinali. Alla finale di quest'anno si scontreranno 27 paesi.

In che consiste lo spettacolo?
Tradizionalmente l'Eurovision, visto il suo obiettivo di raggiungere un ampio pubblico, si è sempre caratterizzato soprattutto per presentare canzoni pop. La formula per vincere, secondo le statistiche, risponde precisamente a una canzone pop di stampo malinconico con una base tra il neutro e l'allegro, cantata da una donna solista. Senza dubbio negli ultimi anni sono molti gli artisti che sono usciti fuori da questo canone e hanno presentato delle proposte di altri generi musicali. Abbiamo ascoltato, per esempio, tocchi arabi e frammenti rap, o canzoni incentrate su rock, punk, metal (il gruppo finlandese Lordi ha vinto il concorso del 2006 con il suo Hard Rock Hallelujah) o il reggaeton.

Albin Olsson / Wikimedia Commons
Oltre che la musica, l'Eurovision offre effetti scenici sempre più spettacolari. Pioggia, fuoco, acrobati, pattinatori sul ghiacciovestiti-vulcano... Anche se pensiamo di averle viste tutte, sicuramente tornerà a sorprenderci anche quest'anno. La scenografia e la caratterizzazione degli artisti (l'anno scorso ha vinto la "donna barbuta" Conchita Wurst) hanno lasciato momenti da ricordare, come hanno anche fatto errori tecnici o l'irruzione di un uomo nel bel mezzo di un'esibizione. Il periodico ABC conta dieci momenti indimenticabili del festival in quest'articolo.

La Spagna all'Eurovision
Rodolfo Chikilicuatre.
Daniel Aragay / Wikimedia Commons
La Spagna ha partecipato All'Eurovision in 54 occasioni a partire dal 1961. Sebbene al momento risultiamo tra i favoriti per vincere il festival, siamo arrivati al podio solo in due occasioni: nel 1968 con il La la la di Massiel, e l'anno successivo, con Vivo Cantando di Salomé. Non ci è andata poi tanto male: in 28 edizioni ci siamo classificati tra i primi dieci, e abbiamo anche ottenuto il punteggio zero (tre volte, insieme ad altri paesi). Puoi vedere un ripasso di questo oltre mezzo secolo della partecipazione della Spagna all'Eurovision in questo video di rtve.es e conoscere i dieci momenti più polemici che ci hanno visti protagonisti in questo articolo.  

Sebbene l'audience è stata molto varia lungo la storia del festival, la trasmissione dell'Eurovision è tutti gli anni l'evento non sportivo più visto in Spagna. Ci sono molti spagnoli che lo seguono con molto fervore: li chiamano eurofans, vere e proprie enciclopedie eurovisive viventi. 

Ecco qui una playlist con tutte le canzoni che la Spagna ha presentato all'Eurovision Song Contest. La puoi anche ascoltare su Spotify.



Che ci attende quest'anno?
Quest'anno ci rappresenta la bella e simpatica Edurne, che conosciamo grazie al programma di talenti musicali "Operazione Trionfo" (da cui sono usciti vari partecipanti all'Eurovisión) e che ormai ha una carriera consolidata. La sua proposta è una canzone pop con una messa in scena molto teatrale. Questo è il videoclip di Amanecer, la canzone che presenta:



Non sarà facile. Italia, Svezia, Estonia e Australia sono favoriti tra i social più diffuso.

Come vederlo?
Molti gruppi di amici si riuniscono per vedere il festival, discutere sulle preferenze e fare previsioni mentre mangiano qualcosa. L'Eurovision si può seguire in televisine, sul canale La1, o sul sito di RTVE.

Preparati per una festa musicale, ma anche tecnica e visuale, piena di sorprese e spettacoli originali (per esempio, la canzone armena parla del genocidio durante l'Impero Ottomano). E se vuoi votare puoi farlo attravrso l'app ufficiale, disponibile su Windows Phone, Windows 8.1, iOS e Android.

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