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Attività extrascolastiche dal 3 al 9 agosto


È già iniziato agosto ed ecco un mare di attività divertenti per continuare a goderci questa estate.

Lunedì 3, 16:00: Film – Iniziamo la settimana con una sessione di cinema spagnolo per continuare a migliorare la lingua.

Martedì 4, 18:00: Visita guidata – La nostra insegnante di spagnolo Nela ci accompagnerà ad ammirare alcuni dei monumenti più emblematici di Salamanca mentre ci racconta la loro storia.

Mercoledì 5, 17:00: Giro a cavallo – Andiamo a fare un giro a cavallo per i campi charros. Sarà una fantastica esperienza!

Giovedì 6, 16:30: Paddle tennis –  Andiamo a giocare a paddle con il nostro professore di spagnolo Pablo, che ci insegnerà alcune tecniche.

Venerdì 7, 19:30: Cinema – Vi accompagneremo al cinema a vedere il film che preferite tra quelli in programmazione.

Sabato 8 e domenica 9 – Vuoi fare un'escursione questo fine settimana? Informati presso la segreteria per sapere quali sono le mete disponibili.


Ti ricordiamo che è necessario iscriversi al banco per ogni attività (per prenotare il posto; il numero minimo di partecipanti normalmente richiesto è di tre persone). Ti ricordiamo anche che le attività che non riportano un prezzo tra le informazioni sono gratuite e che il punto di incontro - salvo che si comunichi altro - è sempre la scuola Tía Tula.

Non esitare a partecipare a tutte le attività che puoi, perché sono attività pensate non solo per divertirti (che è garantito) ma anche per migliorare la tua conoscenza della cultura salmantina e spagnola, oltre che per mettere in pratica lo spagnolo che impari a lezione.

Galería Urbana Salamanca - L'arte si fa strada

La Galería Urbana Salamanca è una vera e propria galleria d'arte a cielo aperto, in cui i garage dei palazzi fanno da tele per i giovani artisti di strada. Si trova nel barrio del Oeste a pochi minuti dal centro della città. Il quartiere prende il nome dalla Plaza del Oeste, il punto centrale attorno a cui si trovano tutte le opere che compongono la galleria urbana.

Un vero e proprio quartiere artistico in cui tutte le opere si trovano raccolte nella stessa zona e sono visibili ogni volta che si passa da lì.



Si fa da ormai tre anni una selezione di artisti, valutando i loro progetti e assegnando a ciuscuno un grarage o una parete da utilizzare come tela per la propria opera. Un modo interessante di incentivare giovani artisti, recuperando zone un po' trascurate e soprattutto creando un nuovo modo di fare arte e turismo.

Il quartiere è sempre pieno di giovani e di iniziative, come mostre fotografiche o installazioni urbane.
Attraverso la pagina facebook è possibile vedere alcune opere e tenersi aggiornati su iniziative e eventi, ma il consiglio è andare a fare una passeggiata di persona.

Un'app per smartphone, iOS o Android, suggerisce due itinerari da seguire, le opere rappresentative delle tre edizioni passate e in più offre la possibilità di localizzare subito le opere sulla mappa.

Il posto ideale per chi vuole vedere qualcosa di nuovo e vivere la città sotto un altro punto di vista!



Convento de San Esteban - Los Dominicos

Il Convento di San Esteban, più conosciuto per i domenicani che lo fondarono, viene spesso scambiato per la cattedrale di Salamanca, che invece si trova proprio di fronte a esso, sulla cima di uno dei colli della città. In effetti la sua imponenza e le numerose decorazioni fanno capire che non si tratta di un edificio qualsiasi.

La prima cosa che colpisce quando ci si trova davanti a questo imponente edificio è la facciata, uno degli esempi più belli dello stile plateresco.
La sua particolarità sta nel fatto che è costruita come un retablo,  una grande pala d'altare il cui uso iniziò intorno al XIV secolo proprio in Spagna ed è da qui che si diffuse poi in tutta Europa. La facciata della chiesa di San Esteban, però, costituisce un arco di trionfo in cui, con le decorazioni tipiche di questo stile tutto spagnolo, sono rappresentati il martirio di Santo Stefano e il Calvario.

I domenicani giunsero a Salamanca intorno al 1223 ma soltanto intorno al 1255 il vescovo consegnò loro la chiesa di San Esteban, che era all'epoca un piccolo tempio romanico. Decisero allora di costruire una chiesa gotica a tre navate e un convento con il chiostro, che da subito divenne un importante centro di studio e di insegnamento di Teologia.
Alla fine del XV secolo per il convento inizia un'epoca di grande splendore. Fu proprio qui che, secondo la tradizione, Cristoforo Colombo trovò alloggio tra il 1486 e il 1487, quando venne a Salamanca per discutere con i geografi dell'università la possibilità di raggiungere le Indie navigando verso Occidente e ricevette il loro appoggio.

Il convento originario venne quindi distrutto all'inizio del XVI secolo per far posto a un nuovo convento e all'attuale chiesa che possiamo ammirare ancora oggi.

Questo fu un periodo determinante per lo sviluppo del convento, dal momento che, nel 1509, i suoi frati decisero di impegnarsi nella missione nelle nuove terre scoperte in America. 
Non a caso nella parte superiore del chiostro si possono ammirare oggetti provenienti dal nuovo continente, oltre che un'esposizione di reliquie dei santi, croci e vesti. Proprio in questo convento il frate Antón Montesinos tenne il primo sermone in difesa dei diritti degli Indios contro l'oppressione dei colonizzatori.

L'Escalera de Soto, che permette il passaggio dalla parte inferiore del chiostro a quella superiore dove si trova il coro con un grande affresco che rappresenta il trionfo della Chiesa, fu costruita utilizzando una tecnica nuova e rivoluzionaria, dal momento che la scala è sostenuta soltanto alle pareti da cui sporge, senza altri supporti, dando l'impressione di sostenersi miracolosamente. La sua decorazione è costituita da cassettoni con fiori e un rilievo policromo nella parte superiore che raffigura Maria Maddalena.


Il portico del chiostro è ispirato invece alle logge rinascimentali italiane, tutto un altro stile rispetto al resto dell'edificio. Infatti i suoi archi a tutto sesto privi di ornamenti constrastano con le più esuberanti decorazioni della facciata della chiesa e soprattutto dell'altare, imponente, tutto d'oro e in perfetto stile barocco con le sue colonne tortili e le ricche decorazioni. 

Il convento subì diversi assedi, espropriazioni e veri e propri furti nel corso del tempo. Durante la guerra di Indipendenza, nel 1809, il convento fu occupato dai francesi, che si appropriarono di quasi tutti gli oggetti d'oro e d'argento che vi si trovavano. 

Terminata la guerra contro i francesi, il governo liberale spagnolo decretò la soppressione degli ordini religiosi. Il convento venne abbandonato e alcune zone utilizzate come infermeria. Per questo al primo piano si può vedere un'antica farmacia. Tutti i mobili e la biblioteca furono completamente spogliati. Nel 1947 il convento fu elevato a Facoltà di Teologia ed è tuttora abitato dai religiosi.

Attività dal 6 al 11 aprile














Dopo la Semana Santa riprendiamo con le nostre asttività di questo mese: benvenuto aprile!

Ecco tutti i dettagli per ogni attività:

Lunedì 6, 19:30: Giro di tapas – Proviamo le tapas de La Casa de las Morcillas. Di patate, cipolla, di riso, dolci, piccanti... Quale vuoi provare?
Durata approssimativa: 1h.

Martedì 7, 19:00: Chiacchieriamo – Questo pomeriggio abbiamo una grande opportunità per continuare a migliorare il nostro spagnolo senza trascurare il divertimento con la nostra direttrice Rosa.
Durata approssimativa: 1h.

Mercoledì 8, 16:00: Giro a cavallo – Oggi facciamo un giro a cavallo per i campi charros (caratteristici di Salamanca).
Non dimenticare di iscriverti entro martedì 7 alle ore 14.

Giovedì 9, 17:00: Visita guidata – Andiamo a conoscere la storia dei principali monumenti di Salamanca accompagnati dalla nostra professoressa Lorena e da Ana.
Durata approssimativa: 1h.

Venerdì 10, 20:00: Lezione di cucina – Questa settimana impariamo a cucinare una deliziosa paella!
Durata approssimativa: 1h.

Sabato 11: Escursioni – Santiago de Compostela o León e Astorga. Dove vuoi andare questo finesettimana? Informati in segreteria e iscriviti entro mercoledì 8 aprile.


Informati alla ricezione e quando hai scelto non dimenticare di iscriverti entro mercoledì.
Ti ricordiamo che è necessario iscriversi al banco per ogni attività (per prenotare il posto; il numero minimo di partecipanti normalmente richiesto è di tre persone). Ti ricordiamo anche che le attività che non riportano un prezzo tra le informazioni sono gratuite e che il punto di incontro - salvo che si comunichi altro - è sempre la scuola Tía Tula.

Non esitare a partecipare a tutte le attività che puoi, perché sono attività pensate non solo per divertirti (che è garantito) ma anche per migliorare la tua conoscenza della cultura salmantina e spagnola, oltre che per mettere in pratica lo spagnolo che impari a lezione.